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Digital Innovation

La trasformazione digitale delle imprese
di Riccardo Cigni

L’ultima legge di riforma della Camera di Commercio ha portato con sé un taglio dei ricavi delle Camere stesse ma anche una maggiore focalizzazione su alcuni temi, in particolare quello del digitale.

Per la prima volta in una legge è scritto di dare una mano a trasformare dal punto di vista digitale il Paese ed in particolare le sue piccole e medie imprese. Questo è compito specifico delle Camera di Commercio.

Nell’ultimo triennio le Camere di Commercio hanno dedicato dei fondi specifici a questa attività.

Fondi rilevanti per il bilancio, perché parlando soltanto del sistema camerale piemontese si parla di 3 milioni di euro all’anno per 3 anni dei quali la metà della CCIAA di Torino.

Questi fondi sono stati utilizzati lungo due direttive:

La prima istituendo dei voucher che sono andati a bando che andavano a coprire le spese non ancora coperte da altre fonti di finanziamento del programma industria 4.0 che il governo aveva lanciato, quindi tutto ciò che non era hardware, impianti, macchine, perché ci si era accorti che di fronte ad una grande innovazione digitale mancava poi tutta quella che era l’infrastruttura in materiali, tant’è vero che quasi tutte le imprese si erano dotate di stupende macchine a controllo numerico salvo il fatto che poi non funzionavano perché non c’erano le competenze necessarie considerando che non c’era stata la formazione adeguata per farle funzionare.

La seconda lavorando su progetti “di sistema”, ovvero attività in collaborazione con le associazioni di categoria, e poi alcuni progetti dimostratori: un esempio è stato che per un certo periodo di tempo, un negozio di Torino è stato dotato di telecamere che seguivano lo sguardo delle persone che osservavano la vetrina in modo di captare esattamente su “che cosa“ gli eventuali clienti si stavano focalizzando. Sostanzialmente l’azienda aveva un record di ciò che i passanti principalmente guardavano nella vetrina. In modo da aiutare il commerciante a sistemare la merce nel miglior modo affinché il cittadino fosse invogliato ad entrare ed acquistare. Questo è soltanto un esempio di come l’innovazione digitale possa toccare anche i settori più tradizionali come quello del commercio o dell’agricoltura.

Proprio relativamente all’agricoltura, in questi giorni la Camera di Commercio sta lavorando ad un progetto con Coldiretti che prevede la messa a sistema di una serie di piccoli sensori disseminati nei campi che consentano quindi di monitorare in maniera continua le situazioni climatiche, quasi al metro quadro, in modo tale da consentire dei trattamenti di acqua, od altro, localizzati, al fine di ridurre gli sprechi e di utilizzare le risorse umane in maniera mirata.

Questi sono solo due esempi di come l'innovazione digitale non si fermi al manifatturiero.

Buona digitalizzazione a tutti

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