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Categorie di rischio

Un tempo esisteva solo il “C.P.I.”, invece oggi?
di Alessandro Simoni

Acronimo di certificato di prevenzione incendi, era il documento valido per qualunque attività soggetta al controllo Vigili del Fuoco (VVF).

Oggi, il dPR 151/2011 regolamenta invece gli adempimenti, in funzione della tipologia di  attività.

Abbiamo 3 categorie di rischio/complessità:  categoria A, B e C.

  1. nella categoria A ricadono le attività con limitato livello di complessità:

autorimesse tra 300 m² e 1.000 m²,

alberghi tra 25 e 50 posti letto,

caldaie tra 116 kW e 350 kW,

locali per la vendita tra i 400 e 600 m²,

aziende e uffici tra 300 e 500 persone, ecc.

  1. nella categoria B sono troviamo attività con maggior livello di complessità:

autorimesse tra 1.000 e 3.000 m²,

alberghi tra 50 e 100 posti letto,

strutture sanitarie tra 50 e 100 posti letto,

locali per la vendita tra i 600 e i 1.500 m² ,  ecc

  1. nella categoria C ricadono le attività con elevato livello di complessità:

officine auto > 1000m²,

teatri e studi televisivi con più di 100 persone presenti,

strutture sanitarie e alberghi con oltre 100 posti, ecc

Le procedure cambiano in funzione della categoria.  In tutti casi, l’attività può essere avviata solo dopo la presentazione della SCIA-VVF.

 

Attività di categoria A

Le attività cat. A non devono richiedere preventivamente l’esame del progetto ai Vigili del Fuoco, ma è sufficiente presentare la SCIA-VVF (segnalazione certificata di inizio attività) con gli allegati obbligatori, che costituisce già atto autorizzativo ai fini antincendi.

 

Attività di categoria B

Per le attività cat. B si presenta previamente  il parere di conformità sul progetto.

Il Comando si pronuncia sulla conformità (entro 33/60 gg).

Si eseguono i lavori, ed ottenute le certificazioni necessarie si presenta l’istanza per l’inizio dell’attività tramite SCIA. Anche in questo caso sono previsti controlli a campione.

 

Attività di categoria C

Per le attività cat.  C  occorre previamente  il parere di conformità sul progetto.

Il Comando si pronuncia sulla conformità (entro 33/60 gg).

L’attività può iniziare presentata la SCIA, i VV.F. procederanno al controllo dell’attività e rilasceranno il CPI

 

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