Un argomento ampio che non si esaurisce in poche righe.
di Corrado Demarie

Pur se di particolare impegno esplicativo, qui di seguito trattiamo semplicemente una brevissima analisi delle tipologie di contratto esistenti.

La legge di riferimento è la n.431 del 9 dicembre 1998, che ha sostituito la legge n. 392 del 27 luglio 1978 (meglio conosciuta come “equo canone”).

Oggi vi sono varie tipologie di contratti, ma due sono quelli principali:

 

  • Contratto a canone libero, in cui le parti stabiliscono l’ammontare del canone e le condizioni della locazione, con l’obbligo di durata minima di 4 anni più 4 di rinnovo, salvo casi particolari previsti (subentro proprietario, vendita o integrale ristrutturazione dell’immobile ecc.).

 

  • Contratto a canone concordato, con il corrispettivo, compreso entro limiti minimi e massimi, stabilito in base ad accordi territoriali tra le organizzazioni di inquilini e proprietari. In questo tipo di contratto il canone è inferiore ai prezzi di mercato e per ciò il legislatore ha stabilito di concedere, sia al proprietario sia all’inquilino, vantaggi fiscali (reddito Irpef, imposta di registro, Imu solo nei Comuni che lo hanno deliberato). La durata è di 3 anni più 2 di rinnovo automatico, con possibilità di durate più lunghe (es: 4+2, 5+2 e 6+2).

 

I contratti concordati si distinguono in contratti:

  1. ad uso abitativo
  • durata contratto: 3 anni + 2 anni (o superiore);
  • entità del canone: concertato; fissato dall’accordo territoriale tra sindacati degli

inquilini e associazioni dei proprietari (dipende dal Comune);

  • agevolazioni fiscali: per il proprietario ma anche per gli inquilini in base alle fasce

di reddito.

  1. ad uso transitorio
  • durata: minimo 1 mese, massimo 18 mesi non rinnovabili;
  • canone: concertato;
  • agevolazioni fiscali: nessuna.
  1. ad uso studenti universitari
  • durata: minimo 6 mesi, massimo 36 mesi;
  • canone: concertato, fissato dall’accordo territoriale tra organizzazioni sindacali,

università e associazioni degli studenti;

  • agevolazioni fiscali per il proprietario